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| Particolare della Chiesa |
La chiesa basilicale di Santa Prassede – che si trova a Roma tra il quartiere Esquilino e il Rione Monti, nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore - ha origini molto antiche. Nella zona, come attesta una lapide del 491 d.C., sorsero numerosi luoghi di culto cristiani tra i quali anche un titulus Praxedis per celebrare le vicende della famiglia del
Senatore Pudente (I secolo d.C.) – per tradizione uno dei primi convertiti al cristianesimo nella capitale dell'Impero -; affascinate da questa nuova relgione e, probabilmente condizionate dalla paterna conversione, passarono al
cristianesimo anche le figlie del Senatore: Pudenziana e Prassede. Come tipico per i cristiani dell'epoca, padre e figlie subirono il
martirio a causa della loro conversione e, molto più probabilmente, per la loro attività di sostegno al nascente movimento cristiano: Prassede era solita offrire riparo in casa sua ai cristiani perseguitati e pare anche che, con una spugna, raccogliesse il sangue di quelli martirizzati per poi riversarlo in un pozzo.